IN AGGIORNAMENTO
AREA ARTISTI
Audiovisivo
La sezione audiovisiva dell’IMAIE
gestisce i diritti di comunicazione al pubblico (art.
84 Lda 633/41 )
a partire dal 1998 e di copia privata video per la durata
di 50 anni dalla data di fissazione e prima pubblicazione
dell’opera.
Il diritto di comunicazione al pubblico
è essenzialmente legato ai passaggi televisivi
di tutte quelle tipologie di prodotti in cui è
possibile identificare un attore (Film,
film per la tv, telefilm seriali, serie e miniserie
televisive, telenovelas e soap operas, situation comedies,
film inchiesta in una o più puntate).
Il compito fondamentale dell’istituto
è quello di incassare gli importi versati dagli
enti utilizzatori e ripartirli agli artisti interpreti
esecutori aventi diritto. L’IMAIE ha potere contrattuale
ed è in grado di stabilire autonomamente accordi
con gli utilizzatori (essenzialmente per ora RAI, MEDIASET
e LA7, successivamente anche le pay tv ed altri).
Di conseguenza, è stato possibile fissare ben
precise quote al minuto da ripartire in base ai tabulati
dei passaggi forniti dalle televisioni stesse. I pagamenti
vengono poi effettuati in base alla durata del passaggio
televisivo, introducendo parametri di calcolo per l’identificazione
dei compensi degli attori primari, dei comprimari attraverso
verifiche legate, tra le altre cose, ai passaggi in
prime time, sulle reti ammiraglie ecc.
La Sezione, inoltre, percepisce e liquida agli aventi
diritto i compensi per l’utilizzazione all’estero
di opere cinematografiche e audiovisive, nell’ambito
dei rapporti di reciproca rappresentanza con le Società
estere di gestione collettiva.
L’IMAIE ha in piedi una serie
di trattative legate ai pagamenti dei diritti di noleggio
e di acquisto di videocassette (home video), nonché
per il riconoscimento dei diritti ai doppiatori, di
questo ultimo già paga, limitatamente ad opere
convenzionate. Gli attori doppiatori che vogliono dichiarare
le proprie opere in cui hanno prestato l’attività,
possono compilare l'apposito modulo
di autodichiarazione
in ogni sua parte e inviare l’originale al DIRAD.
In merito invece alla copia
privata video, gli introiti
dell’IMAIE derivano da una percentuale sulle vendite
di cassette vergini e degli apparecchi di riproduzione.
In base al Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 68
- intitolato “Attuazione della Direttiva 2001/29/CE
sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto
d’autore e dei diritti connessi nella società
dell’informazione” – si disciplina
in materia di compenso per la riproduzione privata per
uso personale di fonogrammi e videogrammi (“copia
privata”).
Le nuove norme si basano sugli stessi principi della
precedente Legge 5 febbraio 1992, n. 93 (per tale legge
l’IMAIE destinava tali importi esclusivamente
a titolo di attività promozionali e a sostegno
delle categorie artistiche), e cioè stabilisce
le “norme a favore delle imprese fonografiche
e compensi per le riproduzioni private senza scopo di
lucro”. Pertanto anche in Italia i titolari dei
diritti d’autore e dei diritti connessi e, quindi,
rispettivamente gli autori, i produttori di fonogrammi
e di videogrammi, gli artisti interpreti ed esecutori
e i produttori di opere audiovisive hanno diritto di
esigere, quale compenso per la riproduzione privata
per uso personale e senza scopo di lucro di fonogrammi
e di videogrammi, una quota sul prezzo di vendita al
rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione
audio e video (musicassette, videocassette e altri supporti)
e degli apparecchi di registrazione audio.
L’ “equo compenso” è dovuto
da chi produce o importa nel territorio dello Stato,
per fini commerciali, i nastri o supporti analoghi di
registrazione audio e video, o gli apparecchi di registrazione
audio.Tale compenso, viene corrisposto alla Società
Italiana degli Autori ed Editori (S.I.A.E.), che provvede
a ripartirlo al netto delle spese, per il 30% agli autori,
per il 70% in tre parti uguali ai produttori originari
di opere audiovisive, ai produttori di videogrammi,
agli artisti interpreti o esecutori (la metà
di quest’ultima quota è destinata ad attività
di studio e di ricerca e a fini di promozione, di formazione
e di sostegno professionale degli artisti interpreti
o esecutori).
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